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Testimonianze cristiane
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 Capita molte volte che svegliandoti, ti accorgi di aver vissuto, fino a quel momento, una vita priva di significato e, che, tutto quello che avevi fatto fino a quel momento fosse stato inutile; come se con un colpo di spugna, vedessi la tua vita cancellata da qualcosa che non ti spieghi. Cominci a provare qualcosa di strano, mai provato prima, come se un fuoco ti ardesse dentro, qualcosa che, il giorno prima, non ti saresti mai immagginato. Tutto cominciò proprio così. |
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Anch’io voglio raccontare la mia testimonianza alla gente, a chi volesse conoscere il Signore sapendo quanto sia importante per noi la sua guida. Non ricordo le date ma la voglio raccontare perché a me, non mi spiego come, è cambiata la vita in positivo e nello spirito. Quattro anni fa, per capodanno, mia madre mi disse che mio padre aveva sangue nelle urine; così io entrai nel panico; mio padre, conoscendomi, mi disse di non preoccuparmi perché il dottore gli aveva detto di bere molto perché poteva essere un'infiammazione alle vie urinarie. Nello stesso periodo mia moglie entrò in una chiesa evangelica; entusiasta mi raccontò che il pastore della chiesa è un amico mio. Io, però, preso dallo stress del mio lavoro e dalla paura che avevo per la malattia di mio padre litigavo sempre con mia moglie perche tornava alle otto e mezza dalla chiesa e si cenava tardi. Mia moglie, con la sua pazienza, mi invitava a venire in chiesa, ma io, col mio orgoglio, dicevo che avevo altro a cui pensare. Una domenica vado ed assisto al culto.
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Sono una donna di 48 anni che ha vissuto ringraziando ogni giorno Gesù Cristo anche per le cose più semplici che mi circondavano. Lo facevo spontaneamente, ed anche quando vivevo delle esperienze difficili mi sentivo grata perchè mi ritenevo comunque una persona fortunata. Sono cresciuta in una famiglia con dei sani principi. Ho frequentato dalla prima elementare alla terza media l'Istituto delle suore cappuccine. Ma quando ci portavano in chiesa a pregare mi sembrava che il prete fosse ripetitivo e non mi sentivo coinvolta, così come dalle statue che vedevo attorno a me che non mi interessavano.
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Mi chiamo Giusi, sono una ragazza di 23 anni, sono sposata ed ho due figli: Antonino e Nicolas. Nel dicembre del 2005, ad una persona a me molto cara, venne riscontrata una malattia molto grave che lo ha portato alla morte terrena e, purtroppo, solo dopo questo avvenimento feci un’altra scoperta ancor più grande: pregando per la guarigione fisica di questa persona acquisii fede in Dio, quel Dio che avevo sempre pensato di conoscere, ma che in realtà non avevo mai cercato né conosciuto. In quella circostanza ho capito quanto l’uomo sia piccolo senza la presenza di Dio e che se non c’è rimedio alla morte del corpo, ai peccati che conducono alla morte si, a quelli c’è rimedio. Le malattie non provengono da Dio, ma sono conseguenza del peccato del genere umano; c’è un modo per vincere tutto questo: Gesù Cristo “ perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6.23). Di fronte ad una situazione del genere siamo impotenti, e l’unica arma che avevo era la preghiera.
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Mi chiamo Sebastiano ed ho 54 anni. Circa 4 anni fa mia moglie e le mie figlie hanno portato la luce a casa mia, ma io non ne volevo sapere. I primi tempi la cosa m’infastidiva molto e le ostacolavo, poi le ho lasciati libere di andare in chiesa; ma loro spingevano pure me ad andarci ed io rispondevo loro di lasciarmi stare. Dopo un anno ho cominciato ad avere dei disturbi ed ero arrivato a non potermi più muovere. Sono andato dal dottore che mi ha prescritto una risonanza. Sono andato all’ospedale, ma l’indomani mi chiamano nuovamente dall’ospedale perché dovevo ripetere la risonanza poiché il dottore non aveva visto bene. Dopo un paio di giorni sono andato a ritirare l’esito della risonanza, portandolo a casa, senza però leggerlo.
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