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Testimonianze

Signore Tu ci senti e ci conosci - Testimonianza della sorella Grazia

 Signore, Tu davvero ci senti e ci conosci fin da quando siamo nel grembo di nostra madre! Tu che hai anteveduto ogni cosa hai provveduto a farti conoscere da me nel modo giusto, quello adeguato alla mia natura.   Io sono una persona molto razionale, che si chiede il perché di ogni cosa e per ogni cosa cerca un perché. Il mio Dio, conoscendomi, fin da ragazzina, ha messo nel mio cuore e nella mia mente delle verità che non ho dovuto conquistare, ma solamente accettare.

Quando mi si chiede a quale età mi sono convertita alla religione evangelica dico sempre che "sono nata evangelica". Dio si è fatto conoscere dolcemente, naturalemente, l'ho considerato sempre un mio amico, un compagno, un sostenitore, un aiuto, un custode, un Padre che provvede ad ogni bisogno. Ricordo che fin da ragazzina ho coltivato quelle che sono le verità della dottrina evangelica. Ricordo che, ancora adolescente, frequentavo la parrocchia vicino casa, quando venne a farci visita il vescovo della nostra città; in quell'occasione mi rifiutai di baciargli l'anello per come facevano tutti perché lo ritenevo ingiusto, una forma di idolatria che non accettavo, insieme a tante altre contemplate nella chiesa cattolica. Alle scuole superiori mi trovavo sempre in contrasto con il professore di religione (prete) riguardo certi aspetti della dottrina cattolica come il celibato dei vescovi, l'intercessione dei santi, l'assunzione e l'immacolata concezione, l'infallibilità e il vicariato del papa.

Tuttavia, nonostante le certezze che avevo riguardo la Parola di Dio, ho frequentato per tanti anni la chiesa cattolica e, insieme a mio marito e ai miei figli, ho dato tanto del mio tempo alle attività che si svolgevano in parrocchia; eravamo assidui frequentatori e parti attive della chiesa. Il Signore, però, aveva un piano per la mia famiglia e non tardò a presentarsi, prima a mio marito che ogni giorno mi raccontava di come il Signore lo attenzionava e gli parlava. Abbiamo fatto tante esperienze e abbiamo sofferto tanto prima di prendere una decisione. Nel 1990 andammo ad Assisi e li il nostro cuore si aprì ancora di più a ricevere Dio. Tornati da Assisi cominciammo, insieme ad amici, a riunirci per lodare Dio e conoscere la Sua Parola. L'allora vescovo di Catania ci autorizzò a condurre una comunità che si riunì per quasi quattro anni. Mentre l'esperienza all'interno della comunità "Progetto Cristo" maturava il Signore continuava a lavorare e non tardò nel farci conoscere la strada giusta, quella che oggi io e mio marito, con nostro figlio Luca che ci collabora attivamente e amorevolmente, continuiamo a percorrere. Mio marito è il pastore della Chiesa Gesù Cristo è il Signore ed io, che mai avrei pensato di poter avere un compito così alto, gli sto a fianco e con lui servo Dio in una Chiesa arroccata su una piccola collinetta nel difficile quartiere di Librino, dove il Signore ha voluto chiamare sue creature che oggi sono figli suoi, che lavorano nel suo campo poiché sanno che "la messe è veramente grande ma gli operai sono pochi" (Mt 9:37). La nostra comunità in principio aveva un solo elemento: mio marito, che ha sempre creduto alla missione che Dio gli ha affidato. E' nata un'opera che oggi gode della grazia di Dio che giorno dopo giorno compie opere meravigliose e che ci benedice con la sua misericordia e il suo amore. Noi ariamo, seminiamo, lavoriamo, ma Lui fa crescere. Ringrazio Dio per quello che ha fatto nella mia vita e nella mia famiglia, per le persone che mi ha messo accanto e Lo prego affinché continui la sua opera tra i miei cari.

Grazia Verona Reina

  
 

 

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