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Testimonianze

Tu sei vittoriosa: Testimonianza della sorella Angela

 Mi chiamo Angela ho 21 anni ,sono una ragazza molto timida,solare e ho una famiglia unita nell'amore di Gesù. Voglio raccontarvi come ho incontrato Gesù nella mia vita. Prima di conoscerlo mi sentivo sola,non voluta bene,non accettata,pur avendo una famiglia bellissima,unita, che non mi faceva mancare nulla,però mi sentivo così vuota,e avevo perfino paura della morte tanto da non poter dormire la notte. Non credevo molto in Dio,avevo tanti dubbi, sull'esistenza di Gesù, sull'esistenza del paradiso e dell'inferno pur frequentando la chiesa cattolica.

Poi circa 4 anni fa, per mezzo di una sorella di un'altra chiesa, conobbi il pastore Enzo Reina e sua moglie. Mia mamma e mia sorella cominciarono a frequentare, ma io non ne volevo assolutamente parlare anzi le prendevo in giro dicendogli che erano diventate delle suore,incoraggiando mio papà  a impedirgli di andare in chiesa.
Un sabato mia mamma mi invitò a venire in chiesa con lei poiché c'era un film; io, tanto per non sentirla, ma anche per curiosità, la feci contenta e andai con lei. Quella sera conobbi una sorella in cui traspariva  l'amore di Cristo, aveva una dolcezza immensa e mi invitò per la domenica. Io quella domenica non ci andai, anche se rimasi colpita dalla sua dolcezza e dalle sue parole.
I mie dubbi nel frattempo mi assalivano sempre di più. Finché una domenica mia mamma non sapeva come andare in chiesa perché mia sorella lavorava e mio papà si era rifiutato di  accompagnarla. Così io, per non farla andare sola, le feci compagnia. Arrivata in chiesa i miei dubbi si facevano sentire sempre di più. Ma durante il culto qualcosa accadde dentro di me. Mi sentivo un fuoco,le lacrime scendevano sole, il Signore si stava manifestando in una maniera così potente che non potevo tirarmi indietro: il Signore stava bussando al mio cuore.
Da quel giorno la mia vita è cambiata, i  dubbi sono spariti. Mi sono sentita amata, accettata, gioiosa. Il 30 Gennaio del 2005 mi sono battezzata. Il 30 Aprile del 2005 ero stata al matrimonio di mio cugino,la sera dovevo uscire con mia sorella, ma mi faceva male la testa e sono rimasta a casa. Mentre stavo guardando un film, seduta sul letto di mia sorella, mi sono vista la mano, il petto e i capelli bagnati, e sentivo un odore particolare.
Vado di là  e lo faccio vedere ai miei genitori; mio papà  non credeva ai suoi occhi, toccava il letto ma era asciutto, mi diceva: “chissà cosa ti sei buttata”. Mia mamma mi ha toccata ed era olio, olio profumato. Dio mi aveva unta d'olio,una cosa bellissima; siamo rimasti colpiti, perfino mio papà pur non essendo convertito.
A settembre del 2005 a mio nonno gli avevano diagnosticato un tumore ai polmoni. Mi è crollato il mondo addosso, tutto quello in cui avevo creduto si era materializzato. Nel frattempo anche a mio papà  gli avevano diagnosticato
delle metastasi al cervello dicendoci che non c'era niente da fare. Io ero distrutta, scoraggiata, mi sentivo di nuovo sola e pregavo il Signore di non abbandonarmi, di guarire mio nonno e mio papà  perché solo Lui poteva farlo.
Dopo 2 mesi mio nonno morì. Per me fu un impatto terribile perché ero molto attaccata a lui; per me era come un secondo papà e ha lasciato un vuoto dentro me. Gridavo a Dio perché me lo aveva portato via e mi sentivo sconfitta perché le mie preghiere non erano state esaudite. Mio papà, nel frattempo, peggiorava e io mi domandavo dov'era Dio e perché tutto questo stava succedendo alla mia famiglia. Ero arrivata anche a ricattare Dio dicendogli che se non avesse guarito mio papà io non l'avrei più seguito. Ma mi accorsi che già  mi ero allontanata da Lui e avevo peccato dubitando di Lui. Dio aveva parlato al mio cuore, così chiesi perdono e cominciai a pregare. Il Signore mi parlò attraverso questi versi: " Non temere, perché Io sono con te, non ti smarrire perché Io sono il tuo Dio, Io ti fortifico; Io ti soccorro, Io ti sostengo con la destra della mia giustizia" (ISAIA 41,10). Dio guarì mio papà; nelle risonanze seguenti non c'erano più metastasi, Dio aveva operato. Io ero contenta però mi sentivo ancora sconfitta perché Dio non aveva  ascoltato le mie preghiere per mio nonno.
La domenica seguente andai in chiesa e proprio quel giorno Dio mi parlò attraverso una rivelazione che diceva: "Tu che ti senti sconfitta perché hai perso qualcosa a te caro e ti senti afflitta, vieni a me e riempirò il tuo vuoto, tu non sei sconfitta ma sei vittoriosa in me". Mi sono fatta avanti e la chiesa ha pregato per me. Dio aveva scoperto ogni mio pensiero, ogni mio sentimento. Da quel giorno Dio ha ricoperto quel vuoto che c'era in me e mi ha ridato la
pace,la gioia e la serenità. Ma purtroppo il nemico tenta sempre di abbatterci. Mio papà aveva preso la strada del nemico e la nostra casa e la nostra famiglia si stava perdendo. Non c'era più quell'armoniosa famiglia che rideva, parlava e si confidava. Ma il Signore è rimasto sempre accanto a noi. Mio papà,  dopo aver sgretolato la Famiglia, si stava togliendo la vita. Ma Dio tutto questo non l'ha permesso. Dio ha operato e finalmente ha toccato la vita di mio papà  e nell'aprile  di quest'anno si è battezzato. Purtroppo ha perso il lavoro, ma il Signore ci sostiene e non ci fa mancare nulla. L'opera che ha iniziato la porterà  a compimento e sono sicura che sta operando. Dio non fa mancare mai niente ai suoi figli, li sostiene, li fortifica, li protegge e li ama.
A te  che stai leggendo, la salvezza è a portata di mano; Gesù, che comprende  i tuoi sentimenti e conosce le tue necessità ti chiede solo di accettarlo e di credere fermamente in Lui. Può sembrarti incredibile, impossibile, ma è assolutamente vero. In questo mondo fatto di egoismo, di violenza, di volontà di sopraffazione, c'è chi ti ama!
Qualcuno che conosce la tua situazione, i tuoi pensieri. Egli rivolge a te il suo invito: "Venite a me voi tutti che siete travagliati, ed io vi darò riposo". (MATTEO 11,28). Quel riposo, quella pace che tanto desideri, ti viene offerta da Gesù. Egli ti libera dal timore, dalla tensione, dall'afflizione, dalla solitudine e dalle delusioni del mondo, donandoti una vita ricca di significato. Le sue promesse sono eterne, la sua fedeltà  non viene mai meno: Egli è il nostro vero Amico. Durante tutta la sua vita terrena, Gesù ci ha fatto conoscere l'infinito amore che nutre per noi, amore che è giunto sino a noi attraverso il sacrificio di se stesso per la nostra redenzione. La sua morte e la sua resurrezione
rappresentano la nostra vittoria. Perciò accetta Gesù e riceviLo come tuo personale Salvatore e Amico.
Che Dio ti benedica!

Angela Rapisarda

  
 

 

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