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Sono una donna di 48 anni che ha vissuto ringraziando ogni giorno Gesù Cristo anche per le cose più semplici che mi circondavano. Lo facevo spontaneamente, ed anche quando vivevo delle esperienze difficili mi sentivo grata perchè mi ritenevo comunque una persona fortunata. Sono cresciuta in una famiglia con dei sani principi. Ho frequentato dalla prima elementare alla terza media l'Istituto delle suore cappuccine. Ma quando ci portavano in chiesa a pregare mi sembrava che il prete fosse ripetitivo e non mi sentivo coinvolta, così come dalle statue che vedevo attorno a me che non mi interessavano.
Sono cresciuta e la possessività di mio padre e di mia madre, che volevano proteggermi da tutto e da tutti, ha scatenato in me un senso di ribellione da cui è scaturita una serie di errori ,tanto che per questo attribuivo a loro le mie scelte sbagliate. Adesso invece penso che la mia debolezza caratteriale mi ha portato ad una serie di conseguenze. Debolezza in quanto non cercavo il Signore nel modo giusto. Vivo una situazione che non è facile gestire e neanche risolvere. Mio figlio è caduto nella trappola di quello che definisco uno dei mali del secolo. Un anno fa il Signore ha compiuto un miracolo riportando mio figlio fra le mie braccia e dandomi la possibilità di aiutarlo e curarlo. Stava in un letto d'ospedale e sono andata a trovarlo con un amico che ha portato a noi il Pastore Enzo il quale ha pregato e, mio figlio subito dopo si è sentito rinascere. Sembrava che stesse guarendo, ma il nemico ci sta provando ancora sconvolgendo nuovamente la nostra vita. Ho capito cosa sta succedendo. Ho iniziato a vivere affidando la mia vita completamente al Signore e prego tanto anche per mio figlio. Sto già meglio e mi sento forte. La forza me la dà Lui che mi accompagnerà e mi aiuterà a lottare per il bene. Grazie anche alle preghiere delle sorelle e dei fratelli che ci vogliono bene. Marina
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