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Auguro la pace del Signore a tutti quelli che leggono questa mia testimonianza. Sono un uomo di 62 anni, sposato e con 4 figli già grandi; vorrei raccontarvi la mia storia e come Gesù Cristo ha operato nella mia vita. Ho avuto un'adolescenza difficile, eravamo 8 figli, io ero il terzo. I miei genitori erano separati. Avevo 8 anni quando sono andato a lavorare per portare a casa quei pochi spiccioli. Nella mia famiglia non c'era dialogo, non si parlava mai, stavamo ognuno per conto nostro, chiusi in noi stessi, e purtroppo io sono cresciuto così; non mi confidavo con nessuno ed ero sempre arrabbiato.
A 20 anni ho conosciuto una ragazza, oggi mia moglie; purtroppo non mi confidavo nemmeno con lei pur avendo trovato una famiglia che mi voleva bene e mi rispettava come un figlio. Nel mentre era morto mio padre, poi mi sono sposato e ho avuto i primi due bambini uno dopo l'altro; purtroppo il mio carattere non cambiava,mi comportavo da padre e padrone, quello che dicevo doveva essere legge; con mia moglie ero gelosissimo, non poteva uscire da sola, proibendole perfino di affacciarsi dal balcone. Abbiamo avuto la terza bambina, ma purtroppo il mio carattere non cambiava; non avevo nessun tipo di dialogo con i miei figli e loro si confidavano con mia moglie, che gli faceva passare tutti i capricci; fino ad ora, se devono dirmi qualcosa, parlano con lei che gli fa da mamma,da sorella e da amica). Poi 25 anni fa i miei suoceri si sono convertiti, tramite una zia di mia moglie che portava la parola di Gesù Cristo; veniva anche da noi, ma io ogni volta che veniva le dicevo di non parlarci di Gesù, altrimenti era meglio se non veniva. Invece mia moglie era rimasta colpita dalla parola di Dio, frequentava la chiesa evangelica e le riunioni di preghiera di nascosto, dato che glielo avevo proibito. Nel mentre erano morti due fratelli miei, uno ucciso perchè aveva preso una brutta strada e l'altro con un tumore al cervello. Poi è morta anche mia madre, ed io ero sempre più arrabbiato,non mi si poteva dire niente che subito mi alteravo. Mentre mia moglie frequentava la chiesa evangelica, abbiamo avuto un'altra bimba, così non ha potuto più frequentarla visto che la chiesa era lontana da casa nostra. Poi quasi 3 anni fa è morto mio suocero con un tumore ai polmoni e nello stesso giorno a mio fratello gli hanno diagnosticato la stessa malattia: allora mia moglie si è fatta coraggio e decisa mi ha detto che voleva andare in chiesa (quella evangelica), si voleva riavvicinare al Signore Gesù Cristo, perchè questo dolore e questo vuoto che aveva nel cuore che le aveva lasciato la morte di suo padre lo potesse colmare. E io sentendo queste parole non ho avuto per la prima volta il coraggio di negarglielo. Mia moglie ha pregato tanto per me e il Signore stava già operando nella mia vita; accompagnavo mia moglie in chiesa, di tanto in tanto entravo e le canzoni che cantavano per lodare il Signore mi colpivano sempre di più. Mia moglie mi aveva pure comprato un cd delle canzoni della chiesa e pian piano cominciavo a pregare e nello stesso tempo a sfidare il Signore perchè ero addolorato per mio fratello malato. Ma un giorno, mentre pregavo, mi interruppe una voce che mi diceva: “Non temere perchè tu hai molta fede”; spaventato ho lasciato ciò che avevo in mano e sono corso fuori piangendo. Non so se era stupore o paura, ma di sicuro era lo Spirito di Dio che mi diceva di non temere, perchè Lui era accanto a me; proprio quella mattina avevo deciso di farla finita buttandomi dal settimo piano; quel giorno mi è sembrato tanto lungo, ma quando è scesa la sera e sono tornato a casa mia moglie non c'era. Di corsa mi sono cambiato e sono andato in una tenda evangelica, perchè la chiesa dove si era convertita mia moglie era chiusa. Quella sera nella tenda ho accettato Gesù Cristo nel mio cuore. Da quel giorno il Signore mi ha cambiato,mi ha lavato da ogni peccato,e spero tanto che mi modelli sempre di più, che mi faccia simile a Lui e che mi continui a dare pace e serenità. Spero tanto che il Signore Gesù mi modelli ancora di più, perchè ora capisco e rimpiango il dialogo che non ho mai avuto con i miei figli e con mia moglie e spero tanto che non sia troppo tardi. Vi auguro la pace del Signore e spero che questa testimonianza possa servire a qualcuno che ha il cuore a pezzi come lo avevo io e che possa farvi riflettere ed accettare Gesù Cristo come vostro personale Salvatore. Fratello Enzo
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